Pitti Uomo 2026: “Lo stile elegante non è morto”

Pitti Uomo 2026 non riguardava chi si faceva notare di più. A Firenze era presente il nostro buyer David Brink, e la redazione gli ha chiesto di riassumere le sue impressioni da uno dei luoghi d'incontro più importanti della moda maschile.
Quali sono le tue osservazioni sul Pitti Uomo di quest'anno?
– Un po' meno “peacocking” e, al suo posto, uno stile più sobrio e in generale di maggior gusto. Abbigliamento elegante e curato, cravatte, texture e colori familiari e discreti hanno dominato. Con un chiaro segnale che lo stile classico ed elegante resta saldo anche in tempi incerti. Lo stile elegante non è morto.
C'è stato qualcosa che si è distinto?
– Bordeaux, arancione e marrone sono stati colori che si sono un po' distinti dalla palette tradizionale. Molto sta nei dettagli, e in tanti hanno padroneggiato il gioco discreto tra tessuti, texture e colori, spesso con più strati, ottenendo risultati complessi e interessanti, ma molto riusciti. Ad esempio una fodera sotto il cappotto o il maglione portato con disinvoltura sulle spalle sopra l'abito.
La giacca cerata
La giacca cerata si vedeva ovunque a Firenze. Pratica, resistente e senza tempo – un capospalla che bilancia funzione e stile senza prendere il sopravvento.
La cravatta
Anche la cravatta ha lasciato un segno evidente, indossata sia con abiti dal taglio morbido sia con abbinamenti più rilassati. Non come obbligo formale, ma come dettaglio consapevole che aggiunge un tocco classico a un insieme più rilassato.
L'abito elegante
La sartoria è viva – gli abiti al Pitti avevano tagli classici, con l'accento su un'espressione elegante e curata più che su colori e fantasie vistosi.
Il maglione come accessorio
Al Pitti il maglione si è visto più spesso come accessorio rilassato che come strato per scaldarsi. Appoggiato sulle spalle o annodato con nonchalance al collo, aggiunge colore, texture e un'espressione informale a un insieme altrimenti elegante. Un gesto semplice che unisce l'informale al più ricercato.
Lo stivaletto basso e robusto
Lo stivaletto basso, preferibilmente in pelle spessa e con suola robusta, è stato un elemento ricorrente. Meno elegante di una classica scarpa in pelle, ma più ricercato delle sneakers. Perfetto sia con l'abito in versione rilassata sia con capi più informali.

































































































































