Chukka boot: una scarpa, tante storie

Il chukka boot è un preferito ricorrente nel guardaroba dell'uomo attento allo stile. Grazie alla sua capacità di muoversi tra il formale e l'informale, sta bene sia con i jeans sia con un abbinamento più elegante. Dà il meglio di sé soprattutto nella primavera e nell'autunno scandinavi, come alternativa versatile tra le scarpe basse e gli stivaletti più robusti.
Una scarpa, molte storie
La storia del chukka boot non è semplice da ricostruire. A seconda di dove si cerchi, il racconto ha inizio in luoghi diversi del mondo, dai campi da polo dell'India ai paesaggi desertici del Nord Africa. Il polo a cavallo, la famiglia reale britannica e gli ufficiali britannici della Seconda guerra mondiale hanno tutti un legame con la storia di questa scarpa, anche se la sua origine esatta è difficile da stabilire.
Uno dei primi collegamenti porta all'India durante il dominio coloniale britannico, dove il polo a cavallo era uno sport molto apprezzato dagli ufficiali britannici. Si ritiene che il nome derivi da chukker, detto anche chukka, che indica un tempo di gioco nel polo. Secondo un racconto ricorrente, il modello alla caviglia veniva usato a bordo campo come comoda alternativa agli stivali da equitazione.
Negli anni Venti la scarpa aveva già iniziato a farsi strada nel guardaroba maschile britannico. Si dice che nel 1924 l'allora principe di Galles, in seguito noto come duca di Windsor, abbia indossato un paio di chukka boot. Il principe era egli stesso un appassionato giocatore di polo e una delle icone di stile più seguite del suo tempo.
Dalla sabbia del deserto, passando per l'esercito, fino al guardaroba di stile
Durante la Seconda guerra mondiale la storia del chukka boot prese una nuova direzione. Nathan Clark, della famiglia dietro il calzaturificio britannico Clarks, notò durante il servizio militare i leggeri stivaletti in camoscio con suola in para che gli ufficiali britannici indossavano e si erano fatti realizzare nei bazar del Cairo. Ispirato dal loro design semplice e funzionale, sviluppò un proprio modello, lanciato nel 1950 con il nome di Clarks Desert Boot. Con la sua silhouette essenziale e la caratteristica suola in gomma naturale, ebbe un ruolo importante nella diffusione internazionale del chukka boot.
Negli anni Sessanta il chukka boot si affermò con decisione nella cultura mod britannica, dove soprattutto il Desert Boot di Clarks divenne un elemento molto amato. Lo stivaletto in camoscio si portava sia con l'abito sia con i jeans ed entrò a far parte di uno stile in cui i capi sartoriali incontravano un'espressione più rilassata. Il modello ha trovato il suo posto anche nel guardaroba americano di ispirazione preppy.
Oggi il modello si trova presso calzaturifici britannici tradizionali come Crockett & Jones, Loake, Sanders e Church's, così come presso l'italiana Astorflex, che ha fatto dello stivaletto informale in camoscio uno dei suoi tratti distintivi. Anche in marchi come Drake's l'ideale classico dello stile britannico continua a vivere, là dove l'artigianato calzaturiero tradizionale incontra un'eleganza disinvolta.
Come abbinare il chukka boot
Il chukka boot si porta con la stessa naturalezza con jeans e maglione come con una giacca destrutturata e pantaloni sartoriali. Noi di Care of Carl apprezziamo in particolare il modo in cui il camoscio marrone dialoga con il denim e con gli elementi classici dello stile preppy britannico.
Qui abbiamo abbinato un paio di Astorflex marrone scuro a jeans dritti blu scuro e a una camicia oxford bianca. Una overshirt in lana blu scuro aggiunge un ulteriore strato, mentre una sciarpa rossa al collo crea un accento di colore a contrasto.
Una silhouette che dura
Forse sono proprio le tante storie a rendere questo modello così interessante. Ovunque abbia preso forma il modello originale, porta con sé influenze di continenti, culture e generazioni diverse. Dai campi da polo e dai paesaggi desertici alle sottoculture e al guardaroba maschile di oggi: tutto trova spazio nella stessa, semplice silhouette.















































































