Stone Island e l'iconica rosa dei venti

Ricerca innovativa e sperimentale
La storia di Stone Island inizia con i tentativi creativi del fondatore Massimo Osti di sperimentare con un telone da camion da usare come tessuto. Dopo essere stato sottoposto a pesanti processi di lavaggio con pietre per domarne la struttura rigida e corposa, il risultato fu un tessuto dall'aspetto vissuto e molto attraente. Con quell'unico telo furono realizzate sette giacche, e il tessuto prese il nome di Tela Stella. Oltre alle continue innovazioni tecniche, uno dei tratti più distintivi di Stone Island è l'iconico badge con la rosa dei venti, rimovibile. Un simbolo dell'amore per il mare e della continua ricerca nel mondo della moda, solitamente posizionato sulla manica sinistra del capo e di ispirazione militare.Unendo la passione per materiali e design a un'innovazione costante, il marchio ha creato un'identità forte che aspira a essere più che semplice moda. La sperimentazione con materiali e tecnologie diverse ha portato a tessuti idrorepellenti e antivento, isolamento termico e processi di tintura avanzati, a testimonianza della ricerca di espressioni uniche e innovative. Per Stone Island la funzione dei capi è importante quanto l'estetica.
Stone Island e la sottocultura
Il percorso di Stone Island nel mondo della moda iniziò negli anni '80, quando i capi erano indossati soprattutto dai Paninari, l'élite giovanile italiana appassionata di moda degli anni '80. I Paninari si ispiravano alla cultura pop americana, alle motociclette e ai marchi di lusso, frequentando i fast food milanesi. Con il piumino Moncler, un paio di 501 stone washed e scarponcini da trekking come capi distintivi, anche Stone Island e C.P. Company divennero aggiunte naturali. Lo stile si diffuse poi nella classe operaia e, attraverso i tifosi di calcio, passò dall'Italia agli spalti britannici. I tifosi britannici indossavano questi capi non solo per motivi pratici nel freddo e nella pioggia del clima britannico, ma anche come dichiarazione di appartenenza a una comunità. Film come The Football Factory e Green Street Hooligans, in cui vediamo Charlie Hunnam con il badge sulla manica, hanno reso Stone Island ancora più legata alla cultura del tifo.























