Citroën SM – Francese flamboyant con il cuore italiano

Negli anni '60 Citroën puntò su auto più sportive con il progetto dal nome appropriato Projet S. L'obiettivo era costruire una GT capace ed efficiente, abbastanza forte da sfidare i migliori missili da gentleman di Inghilterra, Italia e Germania. L'auto doveva essere bassa, elegante ed estremamente aerodinamica, qualcosa che i francesi padroneggiavano bene. Mancava però un motore adatto, in grado di fornire la potenza richiesta dal progetto. Dopo lunghe ricerche, nel 1965 iniziarono le trattative con l'italiana Maserati, che portarono Citroën ad acquistare Maserati nel 1968, facendone una controllata del colosso automobilistico francese.
Al genio dei motori Maserati Giulio Alfieri fu chiesto di sviluppare un compatto V6 a 90 gradi con potenza sufficiente a spingere l'affusolata francese oltre i 200 km/h. Il motore fu costruito alla classica maniera italiana, con doppio albero a camme in testa e tre carburatori Weber doppio corpo. Per farlo stare dietro al cambio, in una posizione quasi centrale, funzioni essenziali furono integrate in modi ingegnosi ma decisamente meno affidabili.
Hydraulique fantastique
In Citroën lavorava un giovane ingegnoso di nome Paul Magès. Magès non era portato per lo studio e a scuola aveva voti mediocri. Già a 17 anni inviò il suo curriculum a diverse case automobilistiche francesi e poco dopo fu assunto da Citroën come manutentore di utensili e macchinari.
Nel 1936 fu promosso responsabile tecnico di disegni e progetti e iniziò a studiare con dedizione i diversi sistemi di sospensione delle auto. Con sua sorpresa, la letteratura dava per assodato che una sospensione morbida e confortevole non potesse conciliarsi con una buona tenuta di strada sulle strade tortuose, e ora aveva il compito di creare una sospensione che riuscisse a fare entrambe le cose senza troppi compromessi.
La carrozzeria coupé futuristica, il basso coefficiente cx, i 170 CV, il sottoscocca piatto e la forma a goccia le permettevano di raggiungere i 220 km/h di velocità massima, rendendola l'auto a trazione anteriore più veloce di sempre. Grazie al comportamento stabile, la velocità di crociera poteva essere molto alta. Un vantaggio prezioso sull'autoroute francese, puntando verso paradisi delle vacanze come Juan-les-Pins o Cap-Ferrat, sulla Costa Azzurra.
Vive la France
La Citroën SM fu accolta piuttosto bene e, nonostante il prezzo elevato, vendette bene sia negli Stati Uniti sia in Europa, ma le vendite crollarono con la crisi petrolifera del 1973 e l'ultima auto uscì dalla linea di produzione già nel 1975. Era un'auto in anticipo sui tempi e d'avanguardia nel vero senso della parola. Offrire già nel 1970 alzacristalli elettrici, fari adattivi e sensori di pioggia per i tergicristalli come dotazione di serie era qualcosa di unico. In totale furono prodotte quasi 13.000 auto, sia con cambio manuale a cinque marce sia con automatico a tre rapporti. Oggi la SM ha raggiunto un vero status di icona e gli intenditori di tutto il mondo hanno iniziato a capire quanto sia unica questa creazione franco-italiana. Lo dimostrano i prezzi attuali, che per gli esemplari migliori si avvicinano al milione di corone svedesi. Finalmente questa pioniera incompresa e un po' ingiustamente denigrata si è presa la sua rivincita.











